Malattie del surrene

Surrene

Malattie del surrene

 

 

 

 

I surreni sono ghiandole situate sopra il polo superiore del rene, costituite dal 90% da una zona corticale esterna e per il 10% da una zona midollare interna.

La corticale produce ormoni, quali cortisolo, aldosterone e androgeni, deputati al controllo di importanti funzioni vitali, quali la risposta adattativa allo stress, il mantenimento della pressione arteriosa e lo sviluppo puberale.

La midollare del surrene produce invece adrenalina e noradrenalina, ormoni che funzionano nelle condizioni di stress ed in ogni situazione di marcata alterazione dell’omeostasi dell’organismo.

Le malattie del corticosurrene includono affezioni primarie della ghiandola e affezioni secondarie, dovute a lesioni dell’ipofisi e/o ipotalamo.

L’iposurrenalismo primario, morbo di Addison, è una malattia rara, caratterizzata da una carente produzione di cortisolo, aldosterone e androgeni. Attualmente la causa più frequente di tale patologia è la distruzione della ghiandola surrenalica su base autoimmune. La maggior parte delle manifestazioni cliniche della malattia di Addison (astenia, debolezza muscolare, anoressia, nausea, vomito, ipotensione, ipoglicemia) consegue alla carenza degli effetti metabolici del cortisolo; altri sintomi sono invece dovuti al deficit di aldosterone (disidratazione, ipotensione, iponatriemia, iperkaliemia, acidosi) o di androgeni (perdita di peli). La diagnosi può essere fatta sulla base clinica e confermata mediante esami di laboratorio. Poiché l’iposurrenalismo è una condizione patologica grave, esso necessita di un tempestivo trattamento sostitutivo ormonale.

Un’iperfunzione primaria della ghiandola surrenalica può dovuta a neoplasie benigne o maligne della ghiandola stessa (sindrome di Cushing). Il quadro clinico che ne deriva è il risultato della prolungata esposizione ad alti livelli di cortisolo e/o androgeni (obesità tronculare, facies “lunare”, ipertensione arteriosa, irsutismo, ipogonadismo, osteoporosi, astenia muscolare, strie purpuree, fragilità vasale, edema malleolare, acne, rachialgie, alterazioni psichiche, poliuria, polidipsia, calcolori renale). Sono necessarie numerose indagini, sia di laboratorio che strumentale, per confermare la presenza di una sindrome di Cushing sospettata su base clinica. La sindrome di Cushing è un’affezione grave, causa di complicanze cardiovascolari, infettive e metaboliche, che se non trattata ha un alto rischio di mortalità. La terapia è prevalentemente chirurgica, mirata ad correggerne l’ipercortisolismo eliminandone la causa.

Un’iperfuzione della midollare del surrene è sostenuta da tumori (feocromocitoma) derivanti dalle cellule che sintetizzano e liberano in circolo adrenalina e noradrenalina, pertanto in grado di provocare una sintomatologia caratterizzata da ipertensione accessionale o stabile, associata o meno a cefalea, sudorazione, palpitazioni e tachicardia, stato ansioso, tremori, dolore toracico e/o addominale, astenia, nausea e vomito, perdita di peso, intolleranza al caldo, disturbi visivi e vertigini. La diagnosi necessità di indagini di laboratorio e strumentali. Il trattamento è chirurgico, tuttavia il ruolo della terapia medica è importante nelle fasi pre-, intra- e post-operatorie.