Malattie delle paratiroidi

 

 

Paratiroide

Malattie delle paratiroidi

 

 

 

Le paratiroidi sono ghiandole endocrine situate nel collo vicino alla tiroide. Sono in genere quattro, due superiori e due inferiori, addossate alla superficie posteriore dei lobi tiroidei; la loro esatta localizzazione e il loro numero è tuttavia variabile. Esse producono il paratormone (PTH), ormone coinvolto, assieme alla vitamina D, nel complesso controllo a livello osseo, intestinale e renale del metabolismo del calcio, fosforo e magnesio.

L’ipoparatiroidismo è la condizione risultante da un deficit di secrezione di PTH, per cui l’alterazione biochimica caratteristica è l’ipocalcemia associata ad iperfosforemia, e il quadro clinico è dominato da sintomi di ipereccitabilità neuromuscolare (spasmi muscolari preceduti da formicolii). La causa più comune è rappresentata dalla chirurgia del collo, in particolare asportazione delle paratiroidi o lesione vascolare accidentali in corso di interventi di tiroidectomia. Inoltre, questa condizione morbosa può essere causata da disturbi autoimmuni, malformazioni congenite e difetti genetici. La terapia si effettua con vitamina D associata o meno a sali di calcio.

L’iperparatiroidismo è la condizione derivante da un’eccessiva secrezione di PTH: può essere primitivo, legato ad una autonomia funzionale delle paratiroidi, o secondario ad una situazione di ipocalcemia cronica.

L’iperparatiroidismo primitivo è causato da un adenoma singolo (80%) o da un’iperplasia primitiva (15%) o da un carcinoma (1-2%) delle paratiroidi. L’alterazione biochimica caratteristica è l’ipercalcemia associata ad ipofosforemia, ipercalciuria e iperfosfaturia. Tale condizione è abitualmente asintomatica (85%), ma i sintomi tipici sono quelli della forma renale (calcolosi renale, diminuzione della funzione renale, nefrocalcinosi) e della forma ossea (osteite fibroso-cistica); quanto più la calcemia sale, tanto più si manifestano segni di sofferenza a carico di altri numerosi organi e apparati. Il trattamento definitivo dell’iperparatiroidismo primitivo è la paratiroidectomia chirurgica.

L’iperparatiroidismo secondario, invece, si caratterizza per un’ipersecrezione di PTH compensatoria ad un’ipocalcemia cronica. La causa principale è l’insufficienza renale cronica, che porta ad un’inadeguata sintesi di vitamina D ed ad un’eccessiva ritenzione di fosfato. La terapia di questa forma di iperparatiroidismo è il supplemento orale di vitamina D e la moderata riduzione del fosfato assunto con la dieta e/o uso di chelanti del fosfato.