Diabete

 

Diabete 

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Il diabete mellito è una malattia cronica complessa, causa di elevate morbilità e mortalità in tutto il mondo, poiché responsabile di numerose e gravi complicanze. E’ fondamentale dunque prevenirla, diagnosticarla in modo precoce e curarla adeguatamente.

Evitare il sovrappeso e svolgere un’attività fisica regolare (20‑30 minuti al giorno o 150 minuti alla settimana di attività aerobica moderata, in assenza di controindicazioni mediche) rappresentano i mezzi più appropriati per ridurre il rischio di insorgenza di diabete mellito di tipo 2, soprattutto nei soggetti che hanno un rischio aumentato di sviluppare la malattia, come ad esempio quelli con una ridotta tolleranza ai carboidrati.

La diagnosi di diabete mellito deve essere posta in assenza dei sintomi tipici della malattia (poliuria, polidipsia e calo ponderale) con il riscontro, confermato in almeno due diverse occasioni, di:
• glicemia a digiuno ≥ 126 mg/dl (con dosaggio su prelievo eseguito al mattino, alle ore 8 circa,dopo almeno 8 ore di digiuno)
oppure
• glicemia ≥ 200 mg/dl 2 ore dopo carico orale di glucosio (eseguito con 75 g di glucosio per os)
oppure
• emoglobina glicata (HbA1c)  ≥ 6,5%

L’esecuzione dell’OGTT (oral glucose tolerance test) può essere presa in considerazione nei soggetti ad alto rischio di malattia per meglio definire il rischio individuale di diabete e di malattie cardiovascolari. In presenza di sintomi tipici della malattia, la diagnosi di diabete deve essere posta con il riscontro, anche in una sola occasione, di glicemia casuale ≥ 200 mg/dl (indipendentemente dall’assunzione di cibo).

Sono necessari nella gestione del diabete mellito:

  • un’attività educativa finalizzata all’acquisizione delle nozioni necessarie all’autogestione della malattia e alla conduzione di uno stile di vita corretto, primo indispensabile passo che può derivare solo da un rapporto di fiducia e condivisione tra medico e paziente;
  • continui e molteplici interventi sui livelli glicemici e sui fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione arteriosa e dislipidemia su tutti) finalizzati alla prevenzione delle complicanze acute e croniche, micro (retinopatia, nefropatia, neuropatia) e macrovascolari (infarto del miocardio, ictus cerebri);
  • il trattamento delle complicanze della malattia, qualora presenti.

Grandi passi avanti sono stati fatti negli ultimi anni nella terapia del diabete mellito, che oggi può contare su numerosi, potenti ed innovativi farmaci, accanto alle terapie tradizionali come quella insulinica. Gli interventi sullo stile di vita restano tuttavia, sebbene non sempre possibili e talvolta difficili, il primo indispensabile step per migliorare la prognosi. E’ ormai chiaro come non esistano una singola terapia o un singolo obiettivo terapeutico validi per tutti i pazienti, ma occorre personalizzare strategie ed obiettivi nel singolo paziente che deve essere protagonista in una stretta alleanza terapeutica con il medico e le altre figure sanitarie coinvolte.